Dal punto di vista professionale, Mia Martini è stata un’interprete inimitabile, unica. Attenta, rigorosa, non lasciava mai nulla al caso e ciò si evince dalle sue scelte artistiche. Determinata, attraverso la sua voce e le sue canzoni voleva comunicare i suoi stati d’animo e visto il successo da lei ottenuto, dobbiamo dire che c’era pienamente riuscita. Quando cantava, sprigionava un grande bisogno d’amore.

Desiderava amare ed essere amata.

Mia Martini è stata un’artista raffinata, elegante, ma anche viscerale, sempre capace di trasformare la quiete in rabbia. Una donna che ha difeso con grinta la sua arte, rimanendo coerente alle sue scelte con risolutezza e dignità.

PER DIRLA COME GINO CASTALDO: MIA MARTINI HA CERCATO DI TIRARE FUORI DALLA SUA VOCE LE RAGIONI DEL CUORE, UNA RABBIOSA E VISCERALE POTENZA CHE NON HA MAI MANCATO DI STUPIRE I SUOI INNUMEREVOLI ESTIMATORI.

Mia Martini autrice ha usato la forma canzone, anche per argomenti diversi da quelli in voga fino alla fine degli anni ’50 e primi ’60. Come interprete e autrice, ha cercato di innalzare il concetto di canzone, utilizzandola come veicolo divulgativo massimo, infarcendola di un linguaggio nuovo, colto, ricercato, che era sicuramente più vicino a ragazzi come lei. Captò, poiché la condivideva, la voglia di novità per idee e concetti diversi da quelli usati fino a quel momento nelle canzoni, cercando con la sua incredibile voce, strade armonico-melodiche, che piuttosto che soddisfare solo i discografici in quanto beneficiari del mercato, soddisfacessero anche lei… e dunque chi fruiva la musica: i fans.

Ci ha lasciato decine di documenti autoriali e musiche che stiamo catalogando, dai quali si scopre e rivaluta una grande interprete della musica a tutto tondo. Il materiale che stiamo vagliando proprio in questi giorni, ci fa scoprire un animo estremamente sensibile e ben preparato alle tematiche musicali.

La forza delle sue composizioni è consistita nella semplicità della scrittura. I testi inediti che ci ha lasciato sono di grande qualità e tracciano, come una lama su un foglio, l’andazzo della sua intera vita, forse vissuta troppo velocemente e senza l’aiuto che lei avrebbe concesso in modo naturale e senza sovrastrutture, a qualsiasi altro essere umano, ma che a lei non fu mai offerto.

È solo parzialmente vero che: Gli uomini non cambiano, poiché, almeno a parere di che vi parla, è la gente che non cambia…